ULI WEBER

Who I Am

thumbnailTerminati gli studi di fotografia a Roma presso l’Istituto Europeo di Design, si trasferisce a Londra. Siamo alla fine degli anni Ottanta e il momento non potrebbe essere più propizio. Se una nuova “swinging London” sta per nascere, si sente pronto a dare il suo contributo per far sì che la città torni ad imporsi come capitale mondiale della cultura. Ne e’ la conferma la sua prima foto di copertina scattata per Arena, rivista icona dello stile, che ritrae Sting avvolto in una pelliccia sintetica rosso fuoco di Katharine Hamnett. Altri incarichi prestigiosi non tardano ad arrivare, in poco tempo i suoi scatti su Marie ClaireElle o Vogue diventano una consuetudine anche in Italia. Il ritratto intimista s’impone presto come segno distintivo del suo lavoro davanti al cui obiettivo sfilano innumerevoli celebrità: da Jeremy Irons a Robbie Williams, da Keira Knightley a Kylie Minogue. E poi nomi prestigiosi del cinema italiano come Raul Bova e Paola Cortellesi, il leggendario architetto e designer Achille Castiglioni, i miti del rock italiano e della musica pop come Gianna Nannini e Giorgia.

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Books: Portraits by Skira |Goodwood Revival by Skira

Pur godendo ormai di una certa notorietà (come attesta l’intervista con la regina dei media americani Oprah Winfrey), non si accontenta di rimanere confinato nell’universo sfavillante della moda e delle celebrità. Al contrario… arriva persino a lanciarsi da un jet russo per realizzare un servizio fotografico al Polo Nord! Nel 2006 viene eletto Hasselbad Master. Si tratta di uno dei riconoscimenti più prestigiosi ai quali un fotografo possa aspirare. Nel 2011 viene pubblicata una collezione di ritratti celebri raccolti nel libro “Portraits” e scattati in vent’anni di carriera. Il volume e’ edito da Skira e nell’edizione inglese ha una prefazione di Ivan Shaw, direttore della fotografia di Vogue America. Il successo del libro genera una serie di appuntamenti artistici: Londra, Milano e New York inaugurano una selezione dei ritratti piu’ significativi.